Showcase: Luisa Montalto

Intervista di Giulia Bertelli

[Scroll down for English translation]


Hai vissuto in città diverse, ma qual è quella che più ti è rimasta nel cuore? Qual è quella in cui vedresti ambientato il film della tua vita?

Parigi, senza alcun dubbio, perché romantica, intensa e malinconica…
La mia malattia più grave, temo sia il romanticismo, quale città migliore per crogiolarcisi e viverlo pienamente?
Ultimamente ho conosciuto meglio anche New York, inutile confessare di essermene innamorata, credo potrebbe un giorno farmi cambiare idea.

Danza poi letteratura e ora per cosa ti svegli al mattino?

Per l’arte, mi emoziona profondamente ogni volta che la scopro nelle vite delle persone e nelle loro opere. Dopo anni, ogni due anni torno a Venezia (magicamente romantica) per la biennale e mi scopro ogni volta emozionata come una bambina al luna park.

Le tue illustrazioni raccontano di momenti della vita “normale”. Ti viene istintivo disegnare questi momenti?

Sono il tipo di racconti che mi appassionano anche quando scelgo delle letture, quindi sono quelli che mi viene maggiormente voglia di raccontare.

Nei tuoi dipinti, come Ghiri Gori, c’è molto del mondo giapponese. E’ una tua grande fonte di ispirazione?

Il Giappone è la mia atmosfera interiore, strana connessione con me della quale non saprei decifrare la provenienza.
Non sono mai stata in Giappone, non ancora, ma sento che nella musica, la letteratura e l’arte giapponese c’è una sensibilità e una capacità diretta di trasmettere condizioni e pensieri che mi tocca e mi risuona naturalmente.

Come sei arrivata a disegnare il tuo diario, Tyo Tyo?

Scrivo diari personali da quando ero bambina, la trasposizione a disegni, più sintetica e con episodi selezionati è venuta naturalmente quando mi sono sentita a mio agio con il mio tratto e la mia tecnica, è stato un processo lento e spesso contraddittorio da autodidatta.

Tyo Tyomi piace tantissimo per i pensieri e le situazioni comuni che fa vedere. Ti piace che delle persone si ritrovino in ciò che racconti?

Mi piace l’empatia, in arte in letteratura e nelle storie a fumetti, per cui spero davvero ci si possa immedesimare nelle storie di Tyo Tyo.

Una domanda da Cioè: ti senti più manga o cartone animato occidentale?

Direi più manga. Sarà che da bambina ho fatto incetta di cartoni giapponesi e parte dei miei disegni d’infanzia erano ritratti di eroine dei manga.

Appena ho visto Mr Ansia me ne sono innamorata (avendolo anche io sempre con me) e l’avrei voluto come peluche da portarmi sempre dietro. Ti piacerebbe vedere lui o qualche altro tuo disegno trasformato in un pupazzo vero?

Anni fa, ho realizzato dei prototipi di Mr Ansia in stoffa con l’aiuto di mia madre, sono stati esposti all’interno di un evento a Roma, mi piacerebbe moltissimo vederlo realizzato in stoffa da una sarta professionista, mi aiuterebbe, con le sue sembianze goffe e buffe a esorcizzare un po’ di quella vera, che mi perseguita!

 

Da cosa è nata La Volpe e l’Uva?

Come molte altre storie, da una proposta di tema da parte di piccoli editori amici, nel caso della volpe e l’uva per un progetto sulle periferie.

Vuoi ancora diventare una “super donna”?

Sì abbastanza, anche se accetto molto più di prima i miei modi ruvidi e maldestri.

 

Adesso stai lavorando a qualche progetto in particolare?

In questo momento sto studiando la pittura ad olio, erano anni che cercavo tempo e modo di approfondirla, è un esperienza esaltante e molto gratificante.
I quadri che realizzo, da tre anni sono quasi tutti parte di un progetto che racconta dell’uccisione di poveri uccellini innocenti da parte della mia gatta.
Lei peloso essere grassoccio è un grande amore. 

Dici che il sogno nel cassetto del cassetto di Parigi si sta avvicinando?

Non proprio, ho comprato casa a Roma e preso la residenza qui 3 anni fa, ma non credo di aver smesso di sognare Parigi, prima o poi ci tornerò, ne sono certa.

 

Dimmi un progetto che vorresti fare se avessi un sacco di soldi a disposizione.

Non avendo problemi di soldi, mi trasferirei a Parigi per un paio d’anni almeno, prenderei uno studio e proverei a realizzare lì una bella mostra, magari riprenderei a disegnare a Tyo Tyo. L’unica differenza tra l’avere soldi e non averne secondo me è nella quantità di tempo che si può dedicare ai progetti personali.

 

Ancora una domanda, come sta Mr Ansia?

In  perfetta salute ^_^ Lo nutro quotidianamente, sono così ansiosa che ultimamente ho cominciato ad essere insonne… un vero disastro.

**EnglishTranslation**

 Interview by Giulia Bertelli

You have lived in different cities, but which one did you love more? Which one do you feel fitted for the movie of your life?

Paris, without any doubt, because it’s romantic, intense and gloomy…
My worst disease, I think is romanticism, which city is better to completely wallow in it and live it?
Lately I also knew better New York, it’s pointless to confess I fell in love with it, I think one day New York could make me change my mind.

Dance then literature and now for what do you wake up in the morning?

For the art, I deeply get excited every time I find it in people’s life and in their works. After years, every two years I come back in Venice (magically romantic) for the biennial exhibition and every time I find myself excited like a little girl at the funfair.

Your illustrations tell moments of “normal” life. Is it instinctive for you to draw these moments?

They are the kind of story that move me also when I chose some reading, so they are what I want more tell about.

In your paintings, as Ghiri Gori, there is a lot of the japanese world. Is it a big inspiration source of yours?

Japan is my interior atmosphere, a strange connection with me of which I can’t tell the source. I’ve never been to Japan, yet, but I feel that in the Japanese music, literature and art, there is a sensibility and a direct ability to communicate states and thoughts that naturally touch me and ring out.

How did you get to draw you diary, Tyo Tyo?

I write personal journals since I was a little girl, the passage to drawings, more brief and with selected episodes came naturally when I felt at ease with my stroke and my technique, it was a slowly and often contradictory self-educated process.

I like very much Tyo Tyo for the common thoughts and situations it shows. Do you like people to find themselves in what you tell?

I like the empathy, in art in literature and in comic books, so I really hope one can empathize with the Tyo Tyo stories.

A teenager-magazine-like question: do you feel more manga or more cartoon?

I would say more manga. Maybe it’s because when I was a little girl I saw so many animes and part of my childhood drawings were portraits of manga heroines.

As soon as I saw Mr Ansia I fell in love with him (having myself one always with me) and I would have wanted him as a stuffed toy I could carry with me. Would you like to see him or some of your others drawings turned into a real stuffed toy?

Years ago, I made some prototypes of Mr Ansia in fabric with my mother’s help, they were exposed during an event in Rome, I would like very much to see him realized in fabric by a professional tailor, It would help, with his goofy and funny looks, to exorcise some of the real anxiety that haunts me!

Where did La Volpe e l’Uva come from?

Like many other stories, from a theme suggested by some editor friends of mine, in this case  for a project about suburbs.

Do you still want to become a “super woman”?

Yes quite, even if I accept much more than before my rough and goofy behaviours.

Right now, are you working on any particular project?

Right now I’m studying oil painting, I’ve been looking for years for the time and the way to do it, it’s an exciting and very rewarding experience.
The paintings I make, since three years are almost all part of a project that tells about the killing of poor innocent birds by my cat. She, furry fatty being, is a big love.

Do you say that your dream of a dream about Paris is coming nearer?

Not exactly, I bought home in Rome and I took up residence here three years ago, but I don’t think I stopped dreaming about Paris, sooner or later I’ll go back there, I’m sure of it.

Tell me a project you’d like to realize if you had a lot of money to use.

Without having problems with money I’d go to Paris for at least a couple of years, I’d take a studio and I’d try to realize a nice exhibition, maybe I’d begin again to draw Tyo Tyo. The only difference between having or not money is the amount of time you can put in your personal projects.

One more question, how is Mr Ansia doing?

He’s perfectly healthy ^_^ I feed him every day, I’m so anxious that lately I began to be insomniac… A real mess.

More of Luisa’s work here

(Images © Luisa Montalto)

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