BOOK REVIEW: UN ANNO DOPO (The Year That Follows) by SCOTT LASSER

Un Anno Dopo

(The Year That Follows) By Scott Lasser

Recensione scritta da Giulia Bertelli

Frontpage Image (c) Andersedin

[Scroll down for English version]


“Camminare in una strada di New York mentre la notte alza il cappello per salutare il giorno ti fa capire cos’è il mondo in azione”.

Se un libro inizia con la data dell’ 11 settembre 2001, già sappiamo che quel capitolo non finirà bene. Infatti è quello che succede anche con questo libro di Scott Lasser: il primo capitolo si intitola prologo proprio per un motivo, presenta i personaggi, imbastisce la storia per poi lasciarla andare per la sua strada con le conseguenze che quella data porta con sè.

Mi ricorda Molto Forte Incredibilmente Vicino di Jonathan Safran Foer, ma lì era un bambino che cercava il padre, qui invece la situazione è un po’ diversa: è un figlio ed un fratello quello che viene cercato, ma non in una ricerca vera e propria; Kyle Miller ha lasciato un ultimo pezzetto di lui, un figlio.

Quello che mi è piaciuto di questo libro è come riesca a trattare un argomento abbastanza difficile in un modo quasi leggero, di quella leggerezza che ti fa leggere tutto d’un fiato un libro, ma ogni tanto ti devi fermare perchè ti capitano sotto gli occhi delle frasi che sono quasi tagli, affermazioni e pensieri importanti lanciati in mezzo a una pagina che non credevi proprio potesse diventare così influente.

“ La fede gli si è sempre negata. I rituali della fede, però, potrebbero ancora tornargli utili”.

Poi si aggiungono quelle frasi semplici e con piccole verità, di quelle che sappiamo, ma che ci dimentichiamo talmente sono semplici e vere.

“- Alla mia età, l’astinenza è una sciocchezza.

-Però non vuoi che io fumi.

-Se lo fai ti uccido, – dice.

- E questa non è ipocrisia?

- Niente affatto. Le contraddizioni sono l’unica costante della vita”.

Un Anno Dopo è una piccola pausa che ci possiamo prendere dal mondo, una pausa di 248 pagine di cui non senti il peso nemmeno di una. Molti libri sono belli perchè non ricercano chissà quali trame intricate o chissà che dialoghi filosofici di cui, in realtà non sentiamo il bisogno e che rallentano inutilmente il racconto; certi libri sono belli proprio perchè riesco ad arrivare al nocciolo di qualcosa, senza troppe pretese e questo è proprio quello che è riuscito a fare Scott Lasser.

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***English***

The Year That Follows

By Scott Lasser


Reviewed by  Giulia Bertelli

“To walk down a New York street has night tips to day is to understand the world on the move”.

When a book starts on September 11th, we know that this beginning won’t end well. It is exactly what happens with this book by Scott Lasser: the first chapter titles “prologue” for a reason, it introduces the characters, it outlines the story only to let it go its own way, with all the consequences that this day brought.

The Year That Follows reminde me Extremely Loud and Incredibly Close by Jonathan Safran Foer, but while in that one it was a child who looked for his father, here, instead, the situation is different: who is missing is a son and a brother, but this isn’t a normal search; Kyle Miller left a last piece of him, a child.

What I liked of this book is how it can talk about such a difficult topic in such a light way, a kind of  lightness that makes you read it straight through, even though sometimes you have to stop because you find some phrases that are almost like cuts, meaningful sentences and thoughts thrown in the middle of a page that you didn’t thought could become so important.

Then there are those simple phrases and small truths, the ones we know, but that we forget so simple and true they are.

The Year that Follows is a brief pause we can take from the world, a 248 pages break that won’t weight on you at all. Many books are beautiful because they don’t look for too much intricated plots or very philosophical dialogues of which we don’t really feel the need and that uselessly slow the story; some books are beautiful because they can get to the core of something, without many expectations and this is just what Scott Lasser did.

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Comments
2 Responses to “BOOK REVIEW: UN ANNO DOPO (The Year That Follows) by SCOTT LASSER”
  1. Reblogged this on keepcalmandknit and commented:
    Ancora una volta non è sulla lana, ma pazienza. Mettiamola così: mentre leggevo questo libro faceva freddo ed ero sotto una bellissima coperta di lana (purtroppo non fatta da me).

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  1. […] ora, con la testa immersa in qualche storia. Due settimane fa circa ho recensito Un anno dopo su Fluster, se andate a leggere lì la recensione è più comodo e io non devo riscrivere due volte le stesse […]



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