Showcase: Nassia Kapa

Nassia Kapa’s photography translates her visual thoughts. She has never set any limits in expressing herself. It has been almost three years now that she has been working on her photography projects. 

Interviewed by Chiara Costantino

[Traduzione in italiano in basso]

 
 

Hi Nassia! How did you come to photography?

You know what they say that there is a point in everyone’s life when they feel as if everything seems wrong and they need to start over. I felt like that about three years ago. I had this intense unconditionally unsettled feeling that i should redefine myself and the only way to express myself was photography. In fact photography proved to be a way of living as it is not a “hobby” as many consider it when you are not a professional photographer working for a magazine or something. My photographs are a state of mind as you actually see me exposed in front of you in them.

Analogue or digital?

Both. Digital is instant and re-cycled as you can work it over and over again, transforming the initial frame into something entirely different from what it really looks like. Film on the other hand, is classic, art-chic and quality-speaking rare. Digital may work for many, film is used only by a select few nowadays, meaning that it is a challenge for quite a few to deal with.

You take many female portraits. Why and who are your models?

You are right there are too many girls. You see, it’s mostly me I explore in my work, not the other person. It’s a very personal thing I guess, although I use model’s qualities to show my idea, thought or feeling. So, you realize it is rather rational to see many women photographed by me for the time being. They are either friends or people I am much interested in getting to know more.

I was struck by your mother’s picture on your site, because you wrote under it: “those who forget their past don’t remember where they want to go in the future.” What do you mean?

I strongly believe that the life you are living now is what you really dreamt or longed for in the past, even if all that worked subconsciously without realizing it in that particular time. When you forget our beginning when you were full with dreams and ambitions and aspirations how can you manage to keep directed towards the future you want?My mother is one of those persons i call catalysts. She introduced me to open-mindedness when it comes to expression and inspiration and that surely contributed to my personality.

You define your art “visual thoughts photography”. Can you explain us why?

Of course it is thoughts visualized. Before I take one’s portrait there’s an idea that plays in my mind. I develop that feeling and find the right face to feel the same thing. Of course I never tell so to the person in front of my camera so as to let them free and as pure and genuine as it gets.

 What is behind your choice of black and white portraits? Personally I find them very intimate.

Intimacy! Interesting you mention this cause it is my key element! I try to take advantage of my ability to create intimacy with people and work on that. B/W stays in time and never loses its powerful impact. You see only two colours perfectly combined creating an atmosphere that is time stamped. Class in time. 

 Are you a self-taught artist?

Yes I am. Personally speaking, I think that there are plenty of master photographers to study and get inspired or motivated by. The most important thing is to educate your mind, open it up and be original. Photography is less an inner talent than a sum of feelings, situations you have experienced, films you have watched, books you read, persons you loved, hated, lost. It is everything that makes you see the world. And that is an ongoing process developed within, who can teach you such a thing?

Why is your “Dark angel” a “zero budget project”?

I call my “zero-budget” project this way because I use no other equipment apart from my own camera. No lighting except from natural light. Me and my friends work on the settings, styling, make-up and so on. 

Are you interested in other forms of art besides photography?

I used to paint using charcoal, and it is quite often that I write. I feel as if there too many ideas, that I forget them easily…and feelings and so many thoughts! So I write.

 What do you miss in your life?

That is a very interesting question. So unexpected. I miss pure honesty in human relationships. Honesty and love. Unconditional and mutual Love. It seems as if most of the people nowadays, at least where I come from, don’t invest in each other, they do not express their feelings, their thoughts and worries. Sometimes, they do not even bother search within themselves and stay satisfied with a superficial flat communication with themselves and others around them. Dishonesty of this kind won’t let relationships last, so yes I miss honesty and love.

What do you feel while you are taking a photograph?

Imagine a perfect combination of adrenaline shot in your blood and a soft piano sonata. Balance, that is what I feel. I’m in high emotions but I look like I am enjoying a calm sunny Sunday morning. Intense within calm on the outside. Balanced.

 Make a suggestion to a young artist.

Listen only to your instincts and educate your mind! Don’t ever feel satisfied with yourselves.In this way, you compete with your inhibitions, your fears, yourself! And that surely takes guts and undeniable self-strength. Just like any sort of art expression.

More of Nassia Kapa’s work here

(Images © Nassia Kapa)

**Italian Translation**

by Chiara Costantino
 
La fotografia di Nassia Kapa traduce i suoi pensieri visivi. Non ha mai posto alcun limite all’esprimere se stessa. E’ da quasi tre anni che lavora sui suoi progetti fotografici.
 

 Ciao Nassia! Come sei arrivata alla fotografia?

 Sai com’è che dicono, c’è un punto nella vita di ognuno di noi in cui ci sembra che tutto sia sbagliato e che sia necessario ricominciare. Mi sentivo così tre anni fa. Provavo questa sensazione intensa e instabile in maniera incondizionata, la sensazione che avrei dovuto ridefinirmi e il solo modo per esprimere me stessa era la fotografia. In effetti, la fotografia si è rivelata essere un modo di vivere, dal momento che non è un passatempo come molti la considerano quando non sei un fotografo professionista, che lavora per una rivista o cose del genere. Le mie fotografie sono uno stato d’animo tanto che vedi sul serio me stessa esibita di fronte a te quando le osservi. 

Analogico o digitale? 

Entrambi. Il digitale è immediato e riciclato, dal momento che puoi rielaborarlo quante volte vuoi, trasformando la cornice iniziale in qualcosa di completamente diverso da ciò che sembra sul serio. La pellicola, d’altra parte, è classica, artisticamente chic e, parlando in termini di qualità, straordinaria. Il digitale può funzionare per molti, la pellicola è usata solo da una ristretta cerchia oggigiorno, ciò vuol dire che averci a che fare è una sfida per pochi. 

Scatti molti ritratti femminili. Perché e chi sono le tue modelle? 

Hai ragione, ci sono troppe ragazze. Vedi, per lo più esploro me stessa nel mio lavoro, non un’altra persona. Credo sia una cosa molto personale, sebbene utilizzi le qualità di una modella per mostrare la mia idea, pensiero o sentimento. Dunque, capisci che è abbastanza razionale vedere molte donne fotografate da me per il tempo a venire. Sono amiche o persone per cui provo molto interesse nel volerne sapere di più. 

Sono stata colpita dalla fotografia di tua madre sul tuo sito, perché hai scritto sotto di essa: “Coloro che dimenticano il loro passato non ricordano dove vogliono andare in futuro.” Cosa vuoi dire? 

Credo fortemente che la vita che stai vivendo ora è ciò che avevi sognato davvero o atteso in passato, anche se tutto questo ha lavorato a livello inconscio senza che sia stato compreso in quel momento specifico. Quando dimentichi il nostro inizio, quando eri pieno di sogni e ambizioni e aspirazioni, come puoi riuscire a mantenere la rotta verso il futuro che desideri? Mia madre è una di quelle persone che chiamo catalizzatori. Mi ha introdotto all’apertura mentale quando è arrivata all’espressività e all’ispirazione e ciò ha sicuramente contribuito alla mia personalità. 

Definisci la tua arte “fotografia dei pensieri visivi”. Puoi spiegarci perché? 

Di sicuro sono pensieri visualizzati. Scatto il ritratto di uno, c’è un’idea che gioca nella mia mente. Sviluppo quel sentimento e trovo la faccia giusta per provare la stessa cosa. Ovviamente non dico mai questo alla persona che si trova davanti alla mia fotocamera, così la lascio libera, pura e naturale, così come viene. 

Cosa c’è dietro la tua scelta di ritratti in bianco e nero? Personalmente li trovo molto intimi. 

Intimità! E’ interessante che tu l’abbia menzionata, perché questo è il mio elemento chiave! Cerco di trarre vantaggio dalla mia capacità di creare intimità con le persone e lavorare su quello. Il bianco e nero dura nel tempo e non perde mai il suo potente impatto. Vedi solo due colori perfettamente combinati che creano un’atmosfera che è radicata nel tempo. Classe nel tempo.

Sei un’artista autodidatta? 

Sì, lo sono. Parlando personalmente, penso che ci sono un sacco di grandi fotografi da studiare e da cui trarre ispirazione o essere motivati. La cosa più importante è educare la tua mente, aprirla e essere originale. La fotografia è meno un talento interiore che una somma di sentimenti, situazioni che hai sperimentato, film che hai guardato, libri che hai letto, persone che hai amato, odiato, perso. E’ tutto ciò che ti permette di vedere il mondo. Ed è un processo continuo sviluppato all’interno, chi può insegnarti una cosa del genere? 

Perché il tuo “Dark angel” è un “progetto a budget zero”? 

Lo chiamo il mio progetto a budget zero perché non uso nessun’altra attrezzatura a parte la mia fotocamera. Nessuna illuminazione, eccezion fatta per la luce naturale. Io e i miei amici lavoriamo sulle ambientazioni, sullo stile, sul trucco e così via. 

Sei interessata ad altre forme d’arte, al di là della fotografia? 

Dipingevo usando il carboncino, e scrivo abbastanza spesso. Sento che ci sono troppe idee, tanto che le dimentico facilmente… e i sentimenti e così tanti pensieri! Perciò scrivo.

 Cosa ti manca nella vita? 

Questa è una domanda molto interessante. Così inattesa. Mi manca la pura onestà nelle relazioni umane. Onestà e amore. Amore incondizionato e reciproco. E’ come se la maggior parte della gente oggigiorno, almeno là da dove vengo io, non investa l’una sull’altra, non esprimono i loro sentimenti, i loro pensieri e preoccupazioni. A volte, non si prendono nemmeno la briga di cercare dentro se stessi e restano soddisfatti da una comunicazione piatta e superficiale con se stessi e con gli altri attorno. La disonestà di questo genere non fa durare le relazioni, dunque sì, mi manca l’onestà e l’amore. 

Cosa provi mentre stai scattando una fotografia? 

Immagina una combinazione perfetta di adrenalina sparata nel sangue e una dolce sonata al pianoforte. Equilibrio, questo è ciò che provo. Sono in mezzo a forti emozioni ma sembro godere una calma e soleggiata mattina di domenica. Intenso dentro e calma fuori. Equilibrata. 

Dai un consiglio a un giovane artista.

Ascolta solo i tuoi istinti e educa la tua mente! Non sentirti mai soddisfatto con te stesso. In questo modo, competerai con le tue inibizioni, le tue paure, te stesso! E questo per certo porta coraggio e innegabile forza propria. Proprio come ogni forma di espressione artistica.

 
Comments
5 Responses to “Showcase: Nassia Kapa”
  1. Very nice work. The first pic , for me, was reminiscent of Munch’s The Scream.

    The pics have a quality that I recognize in myself, my internal impressions or responses to people – I look at someone and am impressed visually with parts of them, for instance, an eye and hair, or lips and eyes, or lips and cleavage, and so on, which leaves me with a sensual impression, whether that sensuality is sexual or funny or withdrawing/cautious, and so on. Ms. Kapa has captured these visual impressions, fleeting as well as well as deeply embedded, evoking a wide range of emotional/sensual reactions.

    Thanks. Again, very nice work.

    Randy

    • Nassia Kapa says:

      I am really touched and so happy to read such words! Thank you very much!
      Yes, you are right about the Munch’s Scream, that was my idea! Love the artist and the specific painting! Above all, I am satisfied with the fact that you felt things thanks to my photographs! My honor and pleasure.

      Take good care! Nassia

  2. tesoulin says:

    Βeautiful photos, glad to see a Greek photographer create such an intimate and visceral body of work. Μπράβο!

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