Showcase: Cari Ann Wayman (aka Yyellowbird)

Cari Ann Wayman (aka  Yyellowbird) is a 23 year old talented photographer from northern Illinois (USA). She mostly makes self portrait pictures in abandoned buildings.

Who is Yyellowbird? Tell us a bit about your background.
Haha well “yyellowbird” was just a screenname, I never intended for it to really represent me or take the place of my actual name! But oh well, that’s how things go I guess. I started taking pictures occasionally during high school, but I didn’t develop a super strong interest in it until my first year of college. I was studying creative writing and drawing and painting, and I guess I lost interest in those things and turning towards taking pictures. Photography isn’t something very serious for me I guess. It seems like anytime I take something seriously I start to hate it. So I try to keep it more as a fun thing. I don’t really like to say I’m a “photographer” or an artist or anything. I don’t think of myself as one. It’s just taking pictures, it’s just something to do.

Which aspects of your pictures make them stand out as yours, what is your signature?

Oh I don’t know. I have a hard time looking at my own work. I’m very critical of it and can’t get out of my own head enough to identify things in my pictures that other people see. I don’t know if that makes sense.

Your photos are full of a live nostalgia as they were memories, almost as they were intimately linked to real lived moments, how do you manage to achieve this vintage and yet dynamic results?

Ahh I don’t know! I’m so terrible at talking about my own work and breaking it down. I don’t think about it too much. It’s more natural, instinctual reactions to places and relating myself to the places I’m in. Maybe that’s what it is? I don’t overthink things (though maybe I ought to be a bit more conceptual in my process). I can feel a lot in places, physical location drives my pictures.

They also transmit an enormous sense of freedom. Do you agree?

Yes, I hope so!

Your pictures have an “autumn/spring feel”. Which is the season that inspires you the most?

Autumn definitely. Late summer. Indian summer.

Tell us something about the locations you portrait, how do you find them?

Abandoned places? Mostly just driving around and finding things accidentally. I have a group of friends who likes to explore abandoned places and we go out together and share locations.

The look of the model (yourself) in your pictures often recalls the sensual femininity from the 70s.What do you think of that period and how  has it changed the image of women? Are you a vintage lover?

Oh gosh, I don’t think I’m qualified enough to comment on the feminist movement of the 70s. But yes, I do like vintage things –old objects, clothing, pictures, whatever. I feel out of place in this time period. I know a lot of people do, but it’s true.

 Tell us a story about one of your pictures? What is your favourite shot and why?

Ah well this one by the winow [above].
I like the light on the window. The sun was setting and I thought it looked like magic light. I don’t often feel I am successful in achieving what I set out to achieve when taking pictures, but that one worked and I’m happy about that. Plus my pictures are often shaky and out of focus (I have really bad eyesight), so I’m happy about the technical quality of that one as well. There’s not much of a story to that one, I guess!

What’s the biggest challenge you’ve had to face to get a great picture?

Breaking into certain abandoned buildings can be real risky. This abandoned hospital I went to, we had to dodge a security guard driving around the premises, hide behind a wall, run across a big open field, then dive through a window as quickly as possible so we didn’t get caught!

What`s the message of your photos, what do you want to communicate or accomplish through your work?

I wish I could tell you about a profound and interesting message I have to share via my pictures, but there’s not one.  I don’t think that way, I don’t know. I take pictures because of some relentless desire to make things. When that goes away, then I guess I’ll just stop. I don’t care if people see what I make, but if they do, I hope that they can look at a picture and take something away from it –some feeling, some memory, something. If I can make one person see the world in a new way just for a minute or two, then that’s all I really want.

What`s the question you wish I had asked? …and what is the answer?

Oh I don’t know, maybe what’s my favorite animal or my favorite Pokemon or my favorite abandoned place I’ve been. The answer to all of those questions is “I don’t know, I have too many.”

What’s the answer to the question you would never want to answer?

You already asked, it was number ten

(Images © Cari Ann Wayman)

More of Cari Ann`s work HERE

[Italiano]

Traduzione di Sidsel Tilotte

Chi è Yellowbird? Raccontaci qualcosa del tuo background.
Ahah, beh “Yellowbird” è solo uno pseudonimo, non era mia intenzione che mi rappresentasse
davvero o sostituisse addirittura il mio nome! Ma beh, immagino sia andata così. Ho iniziato a
fare foto ogni tanto durante le superiori, ma non avevo sviluppato un interesse poi tanto forte per
questo fino al mio primo anno di college. Studiavo scrittura creativa e disegno e pittura, quindi
immagino di aver perso interesse per tutte queste cose e di essermi rivolto alla fotografia. Sembra
che ogni volta che prendo qualcosa sul serio inizio ad odiarlo. La fotografia non è una cosa molto
seria per me, immagino. Non mi piace definirmi “fotografa” o artista o qualsiasi altra cosa. Non mi
ritengo tale. Mi piace fare foto, è solo qualcosa che faccio.
Quali aspetti delle tue fotografie le rendono riconoscibili in quanto tue, qual è la tua firma?
Oh, non saprei. E’ difficile per me guardare i miei lavori. Sono molto critico e non riesco ad uscire
abbastanza dalla mia testa per vedere le cose nelle mie foto per come gli altri le vedono. Non so
se questo abbia senso.


Le tue fotografie sono piene di una nostalgia viva, come se fossero ricordi, quasi come se
fossero intimamente legate a momenti di vita vissuta, come fai ad ottenere questi risultati vintage
eppure dinamici?
Ahh non lo so proprio! Non riesco a parlare del mio lavoro e analizzarlo. Non ci penso troppo. E’
più una reazione naturale, istintiva, ai posti e al mettermi in relazione con i posti in cui mi trovo.
Magari è proprio questo? Non mi piace analizzare eccessivamente le cose (anche se forse dovrei
essere un po’ più concettuale nel mio processo). Riesco a percepire un sacco di cose nei luoghi, le
mie fotografie sono guidate da luoghi fisici.

Le tue immagini trasmettono anche un grande senso di libertà. Sei d’accordo?
Certo, spero sia così!
Le tue foto hanno una “sensazione di autunno/primavera”. Qua è la stagione che più ti ispira?
Decisamente l’autunno. La tarda estate. L’estate indiana.


Raccontaci qualcosa dei luoghi che ritrai, come li scovi?
I posti abbandonati? Principalmente andando in giro in auto e trovando le cose per caso. Ho un
gruppo di amici ai quali piace esplorare luoghi abbandonati, usciamo insieme e condividiamo le
location.
L’aspetto della modella (tu) nelle tue fotografie rievoca spesso la femminilità sensuale degli
anni ’70. Cosa pensi di quel periodo? Come ha cambiato l’immagine delle donne? Sei un’amante
del vintage?
O cielo, non credo di essere all’altezza di commentare il movimento femminista degli anni ’70.
Ma sì, amo le cose vintage — vecchi oggetti, vestiti, foto, di tutto. Mi sento fuori luogo in questo
periodo storico. So che è così per un sacco di gente, ma è vero.

Raccontaci una storia su una delle tue foto. Qual è il tuo scatto preferito e perché?
Ah, immagino sia questo: [vedi sopra]
Mi piace la luce fuori dalla finestra. Il sole stava tramontando e ho pensato che sembrasse una
luce magica. Non mi sembra spesso di avere successo nel catturare ciò che mi ero proposta, ma
con quella ha funzionato e ne sono felice. Per di più, le mie foto sono spesso mosse e non a fuoco
(ho una vista davvero pessima), quindi sono anche contenta della qualità tecnica di quella foto.
Non c’è una grande storia dietro quello scatto, credo!

Qual è la sfida più grande che hai dovuto affrontare per fare una bella fotografia?
Infilarsi in certe case abbandonate può essere davvero pericoloso. In questo ospedale
abbandonato dove sono andata abbiamo dovuto schivare una guardia della sicurezza che girava
in auto sul posto, nascondendoci dietro ad un muro, correndo un grande campo e poi buttandoci
dentro attraverso una finestra il più velocemente possibile per non essere beccati!

Qual è il messaggio delle tue fotografie, cosa vuoi comunicare o raggiungere con il tuo lavoro?
Vorrei poterti dire che c’è un messaggio profondo ed interessante che voglio mandare al mondo
attraverso i miei lavori, ma non c’è. Non ragiono in questo modo, non so. Faccio fotografie per un
insanabile desiderio di fare cose. Quando andrà via, immagino che smetterò semplicemente. Non
mi importa che la gente veda ciò che faccio, ma se lo fanno, spero che riescano a guardare una
fotografia e prenderne qualcosa – una sensazione, un ricordo, qualcosa. Se riesco a fare vedere il
mondo in un nuovo modo ad una persona, solo per un minuto o due, è tutto ciò che chiedo.


Qual ‘è la domanda che vorresti ti avessi fatto? …E qual ‘è la risposta?
Oh, non saprei, forse qual è il mio animale o Pokémon preferito, o il luogo abbandonato dove sono
stata che più preferisco. La risposta ha tutte queste domande è “Non lo so, ne ho troppi”.

Qual’ è la domanda alla quale non avresti mai voluto rispondere?
Me l’hai già fatta, era la numero dieci. ;]

(Images © Cari Ann Wayman)

More of Cari Ann`s work HERE

Comments
12 Responses to “Showcase: Cari Ann Wayman (aka Yyellowbird)”
  1. julienmatei says:

    Great poetic shots here…love them…
    Thanks

  2. Cari Ann Wayman – I really like this photographer, and how she is able to put herself in the pictures, and the moods she captures, and the moods she reflects, and how she complements herself against the settings (which are wonderful, and how she finds them is amazing), and the outfits that she wears in them. She is – Yyellowbird, you are – one heck of a talented artist. Congratulations. Randy

  3. caitlinsiobhan says:

    Amazing work!!!!

  4. alterego9221 says:

    The third photo, in which she’s on the couch, reminds me of “Requiem for a dream” :)

  5. Ken Rager says:

    Awesome photographer and photography

  6. Cari is the next Cindy Sherman!

  7. Alex Khoo says:

    The photos here are nice!

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