Showcase: Eugenia Savino

Eugenia Savino aka Eusibe, 26enne cresciuta in un paesino di 4000 abitanti nella campagna Parmense, uno di quei posti molto tranquilli, in cui la necessità di aver qualcosa da fare per rompere la routine può diventare virtù, come è accaduto nel suo caso.
Una ragazza modesta ed umile a cui non piace definirsi fotografa ma una che “tenta davvero di esserlo”. Appassionata da sempre alla fotografia, “non ricordo la prima foto che ho scattato, forse una foto di mamma e papà con le teste tagliate”, ma la vera illuminazione sul quello che avrebbe voluto fare in futuro le arriva a 22 anni, mentre faceva un lavoro che non le piaceva affatto, decidendo così di cambiare rotta iniziando a studiare fotografia, prima da autodidatta e in seguito all’Istituto Italiano di Fotografia, una passione in continua crescita.
Intervista di Lucia Ferrazzano
 
I tuoi ultimi lavori sembrano richiamare il rumore di alcune vecchie pellicole, scatti in analogico o digitale?

Ultimamente sto lavorando molto in digitale, ma è una scelta dovuta soprattutto ai costi dell’analogico. In passato ho usato molto la pellicola e continuo assolutamente ad adorarla, ma per sfruttarla al massimo delle sue potenzialità occorre sperimentare e sperimentare,  e sicuramente, non è molto economico.

 
Hai un artista preferito da cui trai ispirazione?
Non ho un artista preferito in assoluto, ovviamente dipende dal genere. Al momento sto approfondendo la mia conoscenza sul lavoro di Sally Mann. Mi piace come riesce a reinterpretare in modo personale ed unico soggetti semplici e quotidiani. Io ancora non sono riuscita a farlo.
 
Guardando le tue foto è evidente un cambiamento di stile dai tuoi primi scatti ad oggi, sei passata da foto con colori forti e soggetti decisi sulla scena, a scatti in cui il corpo diventa quasi fluido ed evanescente, con ambientazioni surreali.

Le mie foto sono sicuramente molto cambiate. Non saprei analizzare il mio percorso, diciamo che sono in continua sperimentazione. Forse le prime foto erano più legate ad una visione di “fotografia di moda”, attualmente quel campo mi interessa molto poco, ma si è rivelato utile per arrivare ai lavori che sto realizzando oggi.

 
Trai ispirazione per le tue foto da molti stimoli (immagini, musica, film…), ma come nascono i tuoi scatti? Decidi sul momento o c’è uno studio prima?
Le mie foto nascono da un lavoro molto preciso. Innanzitutto sono fondamentali le mie due collaboratrici storiche: una bravissima scenografa/sarta/tecnicodeglieffettispeciali ed un’incredibile make-up artist (che si reinventa anche come modella). Loro mi aiutano a rendere reale ciò che è nella mia testa, le mie idee. Insieme cerchiamo i materiali, le location, i costumi e quando infine tutto è deciso, si scatta.
 
Quanto sono importanti per te i soggetti delle tue fotografie?
I soggetti per me non sono fondamentali, infatti in quasi tutte le foto la modella è la stessa. L’importante è la versatilità. Per me la figura umana deve apparire più universale possibile.
 
Hai piani per il futuro?
E per il futuro non so cosa mi aspetta, non faccio piani, non ho direzioni da prendere. 
Sto a vedere.

(Images © Eugenia Savino)

More of  Eugenia’s work here

Comments
2 Responses to “Showcase: Eugenia Savino”
  1. Reblogged this on luciaferrazzano and commented:
    Intervista ad Eugenia Savino per FlusterMagazine.com

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