Reportage: Australia in bici by Nadir Ambrosini

Nadir Ambrosini, ha 22 anni ed è originario di Brembate, un paese della provincia di Bergamo. E’ sempre stato appassionato di viaggi, imprese avventurose e fuori dal comune. Ha iniziato ad interessarsene fin dai tempi della scuola e all’età di 21 anni, ha deciso di mettersi alla prova compiendo una delle traversate che aveva sempre ammirato, realizzando così un sogno, attraversare l’Australia in bici!
Già prima dell’esperienza australiana, a 18 anni, ha deciso di realizzare molti dei sogni che aveva coltivato, ha preso parte a diverse scalate, molte delle quali sulle montagne che prima vedeva solo in lontananza da casa sua, e un viaggio nel grande nord alla volta della Norvegia in solitaria.
Al momento, si sta dedicando a scrivere un libro sul suo viaggio in Australia.
Ma, da quando ha iniziato le sue avventure, Nadir sente sempre dentro di se il desiderio di andare oltre e di migliorarsi.

Questa la sua avventura australiana…

AUSTRALIAN COAST TO COAST BY BIKE

di Nadir Ambrosini

Sono arrivato in Australia il giorno 8 ottobre 2011, dopo un lungo viaggio aereo partito dall’altro lato del mondo. Era la prima volta per me nel continente rosso. La mia idea era chiara: ora che avevo il tempo e la possibilità avrei attraversato l’Australia in bici.

Non subito però, infatti prima della partenza, ho lavorato un mese a Sydney facendo il cameriere, per maturare un po’ di esperienza e procurarmi un po’ di denaro prima di lanciarmi all’avventura.

Ho scelto l’Australia per il mio viaggio anche grazie a un visto, il cosiddetto Working Holiday Visa, che mi permetteva di stare in Australia per un tempo superiore a quello turistico ed avere inoltre la possibilità di lavorare.

Durante il mese a Sydney ho perfezionato il mio inglese e mi sono procurato l’indispensabile per la bici e il campeggio, la mia soluzione preferita per le soste durante la traversata.

Messi da parte un po’ di soldi, acquistata la bici e l’indispensabile, il 12 Novembre 2011 sono finalmente partito!

Prima tappa, Melbourne

Sydney – Melbourne

Da Sydney a Melbourne ci ho messo 2 settimane, in queste settimane ho viaggiato scendendo dalla costa sud orientale australiana per poi dirigermi verso ovest alla volta di Melbourne.

E’ stato qui che ho cominciato ad entrare in contatto con la gente del posto. Dormivo in foreste, spiagge e radure, sempre con la compagnia della mia tenda e della natura. Entrato nel Victoria State una tempesta mi ha costretto a rifugiarmi in una Fattoria, dove sono stato aiutato e curato dai proprietari, i quali si sono dimostrati disponibili nonostante per loro io ero un perfetto sconosciuto!

Ho molti ricordi positivi di quella esperienza! Ma in generale in Australia ho trovato una gentilezza e una disponibilità che non avevo mai trovato in altri viaggi.

Finite le 2 settimane into the wild ho raggiunto Melbourne. Dopo aver trascorso un paio di giorni a visitare la città  mi sono diretto in Tasmania, dove mi sono fermato una settimana, senza bici stavolta. In Tasmania ho preso una settimana di “stacco” dagli scopi del mio viaggio!

Melbourne – Adelaide

A metà Dicembre ho ripreso mio viaggio. Seconda tappa, Adelaide.

Il viaggio è durato 11 giorni. Ho percorso la strada che corre lungo la Great Ocean Route, da molti considerata la strada più bella d’Australia.

Si tratta di una strada costiera che corre parallela all’Oceano, costeggiando Baie e offrendo bellissimi panorami, tra cui i famosissimi 12 Apostoli. Imponenti formazioni rocciose di fronte alle quali ho trascorso la notte tenda sulla spiaggia di Gibson Beach, rischiando multe anche da migliaia di dollari, il tutto per godere di un’alba impagabile.

Dopo la Great Ocean Route per me è arrivato il momento di dirigermi a nord.

In quei giorni i miei pensieri andavano a tutto ciò che avevo fatto in Australia fino a quel momento, e a quel che avevo fatto in precedenza. Ero in pieno esame di coscienza, forse per la vicinanza al Natale, o forse questa era solo una coincidenza, comunque nei miei pensieri il viaggio che avevo intrapreso assumeva i contorni di qualcosa di liberatorio, grazie ad esso mi sentivo migliore.

Molta gente non cambia la propria vita, pur avendone la possibilità, forse per paura. Eppure, non bisogna avere paura del nulla.

Sono arrivato ad Adelaide, dove ho trascorso il Natale a casa di un italiano incontrato per caso in un negozio. Poco dopo, con l’arrivo del nuovo anno, è giunto per me il momento di lasciare Adelaide, direzione Perth, ultima tappa del mio viaggio.

Adelaide – Perth

Con l’anno nuovo ha inizio la terza ed ultima parte del mio viaggio, il più duro: 2700 km di cui 1250 km di deserto!!!

Non potevo permettermi errori, per cui, prima di partire, ho acquistato un rimorchio per la bici così da poterlo caricare i viveri e l’acqua necessari durante la traversata del deserto.

Man mano che procedevo verso ovest, il paesaggio diventava sempre più brullo ma il carattere degli abitanti restava quello di sempre. Prima di attraversare il deserto mi sono fermato in una Fattoria a Ceduna, dove mi sono fermato 2 giorni in compagnia di altri ragazzi stranieri che lavoravano in questa Fattoria. Ho deciso quindi di dare loro una mano.

Attraversare il deserto rappresenta una sfida per gli australiani già in macchina, figuriamoci in bici! Durante l’ultima parte del mio viaggio, mentre vagabondavo nel deserto del Nullarbor, sono stato oggetto di interesse per molti turisti (del posto e non), che mi hanno scattato un sacco di foto anche dalle proprie auto mentre passavo loro accanto pedalando, probabilmente sarò finito in chissà quanti album senza saperlo!

Le Falesie a picco sul mare stavano finendo e cosi anche il deserto, stavo tornando a vedere le città lungo la mia strada e gli animali diminuivano lungo le strade.

Sono passato per l’interno del Western Australia per arrivare a Perth, attraversando città minerarie come Kalgoorie, per poi dirigermi sempre verso ovest passando per Southern Cross, cittadina dove sono stato intervistato da un giornale locale. Da Southern Cross la strada è breve e, pochi giorni dopo, seguendo strade tortuose, sono giunto finalmente a Perth, sull’oceano indiano, concludendo così la mia avventura!

Ora che il viaggio è finito, posso ritenermi pienamente soddisfatto e mi sento pronto per sfide sempre più dure ed emozionanti. Chissà dove il richiamo di una nuova avventura mi porterà…..

Comments
One Response to “Reportage: Australia in bici by Nadir Ambrosini”
  1. agos says:

    Ciao,
    Ci sto pensando anche io di fare questa traversata…da un bel po. Quanto tempo ci hai messo? L’hai fatta in solitaria? Avevi già una preparazione fisica? Qualche allenamento particolare prima della partenza? Lungo la strada che va da Adelaide a Aerth è stato facile trovare aree per campeggiare(sembra una zona piuttosto deserta)? Quali sono stati i principali problemi durante l’avventura? In quale periodo dell’anno è consigliabile fare questa traversata nel sud dell’australia? hai incontrato zone montuose dure da affrontare? Fammi sapere, come vedi sono realmente interessato

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