Reportage: Iceland
Testo e fotografie di Cecilia Bianchi
Le destinazioni come al solito sono terre fredde, ghiacciate, semi desolate.
E’ passato del tempo, ma ricordo quelle settimane come le più tranquille e rilassate che una persona possa sperare di godersi in una vita.
Periodo di calma prima della tempesta che ancora non sapevo sarebbe arrivata.
Un viaggio in macchina attorno a un’isola magnifica.
Mangiare e dormire godendosi posti magici attraverso il finestrino di un’auto è stato il modo migliore per scoprire un po’ di più ciò da cui ero circondata, esplorando cascate, ghiacciai e luoghi nascosti mentre gran parte di quest’oasi dorme e riposa e i turisti stanno nelle loro tende pronti a violentare il giorno successivo l’ennesima attrazione turistica.
Acque calde, toni freddi, tutto incentrato sull’azzurro, il nero e il marrone, colori che riescono a trasmettere ciò che c’è bisogno di conoscere di un posto così lontano non solo territorialmente.
Alimentazione pressoché nulla al di fuori della capitale, non solo per vegani e vegetariani ma anche per chi ha in cuor proprio una briciola di etica. Problema non poco rilevante ma facilmente superabile con grandi scorte di cibo nei supermercati; cene in ristoranti da dimenticare, ma compensate da grandi zuppe in diverse bakery sulla strada 1, l’unica che costeggia l’isola.
Pochi nei dunque in questa terra che regala acqua bollente e cielo gelido, dove la natura spesso sovrasta l’essere umano…
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Spectacular photos! Always loved b & w style!
nice ones, but wish they were in color
My country, my people …