BOOK REVIEW: Punto Omega (Point Omega) by Don DeLillo

Punto Omega

(Point Omega)

di Don DeLillo

Recensione scritta da Giulia Bertelli

[scroll down for english translation]

Don Delillo in generale e il primo capitolo dell’ultimo libro, Punto Omega, è l’esempio perfetto di come un libro non debba contenere paroloni difficili, che sembrano usciti dal dizionario della lingua dell’Ottocento, per essere un buon libro. Te ne accorgi subito quando uno scrittore fa la differenza. Le parole scorrono via facilmente, ma allo stesso tempo ti accorgi che hai davanti qualcosa di diverso dai soliti libri pretenziosi che in realtà non dicono nulla. Per farvi capire avrei voluto riportare l’intero primo capitolo, ma mi farò bastare poche righe, invece.

 “Forse lui ci vedeva troppo dietro tutto questo. Ma vedere troppo era impossibile. Meno c’era da vedere più lui guardava intensamente, e più vedeva. Era questo il senso. Vedere quello che c’è, finalmente guardare e sapere che stai guardando, sentire il tempo che passa, essere sensibile a ciò che accade nei più piccoli registri di movimento”. p.7

Io mi sono innamorata dei due capitoli intitolati Anonimato 1 e 2, uno posto all’inizio del libro e l’altro alla fine, in cui come protagonista della scena c’è una video installazione  di Douglas Gordon, 24 Hour Psycho, in cui il film viene rallentato tanto da farlo durare 24 ore. Per il resto, in realtà, si tratta di una storia lasciata a se stessa, densa, che inizia e finisce in modo imprecisato, come spesso accade con certe storie di Delillo. Non è sicuramente il suo libro migliore, ma anche solo per leggere le riflessioni che possono nascere da quella video installazione, vale la pena di averlo sottomano.

Puoi comprare questo libro qui

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***ENGLISH***

Point Omega

by Don DeLillo

Reviewed by Giulia Bertelli

Don Delillo and the first chapter of his latest book, Point Omega, are the perfect paradigm of how a book doesn’t need to have big difficult words that look like they came out of an ancient dictionary to be a great book. When a writer makes the difference you immediately notice it. The words flow easily, but in the meantime you know you have before you something different from the usual pretentious books that don’t tell anything. To make you better understand i would have to quote the whole first chapter, but you will have to trust me.

I fell in love with two chapters titled Anonimity 1 and 2, one at the beginning of the book and the other one at the end, where the main characters of the scene is a Douglas Gordon’s video installation, 24 Hour Psycho, where the movie is slowed down enough to make it last 24 hours. The rest of the book is, to be honest, about a story left to itself, dense, one that starts and ends in an indefinite way, as it often happens with some of Delillo’s stories. It’s not his best book, but just for the reflections which can come from the video installation, it’s worth reading it.

You can buy this book here

Comments
2 Responses to “BOOK REVIEW: Punto Omega (Point Omega) by Don DeLillo”
  1. Reblogged this on keepcalmandknit and commented:
    Un altro libro letto e un’altra recensione scritta.

  2. terry1954 says:

    thank u for sharing with me

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